venerdì 21 agosto 2015

Elenchi telefonici. il raddoppio è servito

fondo nero con scritta rossa. un vampiro in sottofondo



vari colori. riviste rosse, bianco,blu
Selezione raccoglieva il sunto di articoli nel mondo
Chissà quanti ricordi evocherà, in ognuno di noi, l'oggetto "elencotelefonico cartaceo".
Era ed è pressocchè in ogni casa italiana. Al pari del PostalMarket o di Selezione del Reader's Digest, non poteva mancare su ogni mensola di abitazione italiana. Ma, mentre per i due suoi "fratelli di ventura" la selezione naturale ne ha decretato un sonoro ridimensionamento e per uno la chiusura per fallimento, l'elenco telefonico italiano gode ancora di ottima salute.
Per quanto, ormai, nell'era di iternet H24, tablet e smartphone, non è poi così tanto consulatato. Se non da generazioni affezionate a questo sistema di ricerca.



Sono diventati perlopiù oggetti che raccolgono polvere, che contribuiscono al deforestamento, sicuramente poco sostenibili. Inoltre, e penso lo sappiate tutti cari consumatori, lo paghiamo
questo servizio. 
donna in primo piano con logo PM postal market bianco
Il catalogo PostaMarket di Anna Bonomi Bolchini
catalogo pagine bianche. fondo bianco con scritta blu e banda rossa.
Elenco pagine Bianche












Dite che non tutti lo sanno?
Certo, di solito i buoni affari si nascondono proprio dietro la non informazione.
E questo è di sicuro un buon affare.
Allora....lo paghiamo intorno ad 1,20 €.
Cosa hanno pensato di fare, i signori dell'elenco? Perchè scriviamo in un post di un argomento così vintage come l'elenco telefonico?
perchè, da OTTOBRE, verrà più che raddoppiato il prezzo di invio del "nostro amico".
Passerà da 1,20€ a 2,50€. Più del 100% di rincaro.
Non male come triplo salto carpiato con avvitamento.
fondo grigio con scritta telecom rossa
Logo Telecom
Se pensate che la Telecom ne distribuisce ancora 10 Milioni di pezzi, capirete subito l'enormità dell'introito.
Tutto ciò sarebbe anche"normale", se fossimo in un Paese normale. Dove, normalmente, un'azienda di questo livello avviserebbe il consumatore o dove l'informazione, sempre se fosse normale, ne darebbe notizia. Potendo, così, far scegliere al cittadino come comportarsi.
Invece la Telecom lo invia "in automatico". E le compagnie Wind,Vodafon e Telecom sono sotto la lente dell' AGCOM proprio per l'omissione dell'informazione sulla possibilità di recedere da questo servizio. E la Wind è stata già multata per 195.000 €.
A voi pare normalità, questa?
Possibilià recluse al consumatore in modo quantomeno discutibile.
Tant'è che una diversa decisione è possibile prenderla.
Fino a settembre, facendo però solo richiesta scritta, si potrà scegliere di non ricervere l'elenco e vedersi così decurtato dalla bolletta il costo dello stesso.
Dopo i rumori e le proteste delle associazioni consumatori, anche gli utenti di città come Bari, Cagliari, Firenze, Milano, che avevano già ricevuto il cartaceo, potranno avvalersi del diritto di recesso dell' invio. Ricevendo indietro i soldi spesi. Questo, senza battaglie come la nostra, non sarebbe stato possibile.
E noi tutti, ignari, avremmo pagato e nemmeno protestato.
fondo giallo con scritta nera seat pagine gialle
Seat pagine gialle.Concessionario elechi telefonici
Tutti insistono nel far mandare la lettera di recesso dal servizio solo alla Telecom. Ma noi, per esperienza, sappiamo che la concessionaria degli elenchi è Seat Pagine Gialle. Quindi, il nostro consiglio invece, è di raddoppiare il fax e mandarlo ad entrambe le aziende.
Il fac-simile della lettera è possibile richiederla anche a noi. Abbiamo preparato un modello da compilare e mandare e lo invieremo a tutti i consumatori che ce ne faranno richiesta,mandandoci una mail tramite il form nel blog o direttamente ad assoutentifoggia@gmail.com

Comunque, se dovesse servirvi o ne state facendo la collezione dagli anni 80, ricordate che l'elenco, soprattutto Telecom, è vincolato a rigide normative. E deve essere obbligatoriamente redatto senza nessun errore. Pena, per l'azienda, risarcire il consumatore-utente. Ci sono specifiche tariffe.Come 200€ per ogni anno pubblicato errato, raddoppiato se è nella categoria affari.
Oppure se ci sono errori nella denominazione della via, del numero civico ecc ecc
QUI il post di qualche tempo fa che descrive casi reali.
Potete usare anche il form di dialogo con noi per sottoporci dubbi e domande. O mandarci la solita mail ad assoutentifoggia@gmail.com
Cercheremo di dare una risposta a tutti.

ASPETTA, NON ANDAR VIA


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domenica 26 ottobre 2014

Pensavi fosse gratis a vita,vero? Ed invece NO!!!!

soldi euro volano fondo azzurro e mani in primo piano
Altri soldi che volano via
Dal 21 Luglio 2014, come speriamo molti sapranno già, i servizi di messaggeria telefonica mobile come "Lo Sai" e "Chiama Ora" nonchè "Chiamami" e "Recall" offerti da sempre in maniera gratuita da Tim e Vodafone sono diventati a pagamento.
La motivazione di una strategia del genere, almeno secondo la nostra analisi, può risiedere nel tentativo di spremere i consumatori che, "rei" di avere ormai un pacchetto minuti consistente tutto compreso, occupano la banda dati, generando costi aggiuntivi.
Non ci avranno dormito la notte.
Pensa che ti ripensa, a qualcuno sarà venuto in mente che quei messaggi gratis erano un' onta per la compagnia. E via tutte le altre al seguito.
Dicevamo di Tim e Vodafone.
Dal 15 Dicembre 2014 anche Wind, con il suo servizio SMS My Wind, si allineerà alle "sorellastre".
Quale sarà il costo per i consumatori?

logo tim azzurro con scritta bianca tim
Logo TIM




 Tim, per l’invio degli SMS che segnalano le chiamate ricevute quando si ha il telefono spento o non raggiungibile, scalerà dal credito residuo 1,90 Euro ogni 4 mesi.










 Per quanto riguarda Vodafone, invece, ben 6 centesimi di Euro per ogni giorno di utilizzo.







logo wind zrancione con ali blu e scritta "più vicini" con bandiera italiana verde bianco rossa
Logo WIND
Wind funziona così invece.
Dal primo messaggio di notifica Wind preleva 19 centesimi, unico prelievo, per sette giorni di validità. Dopo questi sette giorni, dal nuovo primo messaggio di chiamata persa per cellulare spento o rete insufficiente, nuovo prelievo di 19 cent per altri 7 giorni. Insomma, è variabile. Da un massimo di 19x4 al mese a zero, sempre che il vostro telefonino sia sempre acceso e sempre ricevibile. Spero sia chiaro.




IL NOSTRO CONSIGLIO
Naturalmente è una questione di decidere e valutare costi-benefici. Se avete estremamente bisogno di sapere tutte le telefonate che potenzialmete sono arrivate ai vostri dispositivi, è meglio lasciare il servizio.
Se, invece, come succede nella stragrande maggioranza dei casi, è un servizio "in più", che potreste tranquillamente farne a meno, allora c'è il modo di disattivare tutto. Di seguito le procedure per non pagare più questi servizi. Avvertiamo che potrebbero aver subito variazioni. Mettevi allora in contatto con il servizio clienti del vostro gestore e seguite le indicazioni. Buona fortuna!!
LE PROCEDURE DI DISATTIVAZIONE
TIM (disabilitare "Lo Sai" e "Chiama Ora") 
Comporre una normale chiamata al numero telefonico 40920 in cui risponderà un sistema vocale automatizzato.
Alla richiesta:
digitare il numero zero 
digitare il numero uno 

 VODAFONE (disabilitare "Chiamami" e "Recall") 
Comporre una normale chiamata al numero telefonico 42593 in cui risponderà un sistema vocale automatizzato.
Alla richiesta:
digitare il numero due 
digitare il numero tre 
digitare il numero uno 

WIND (disabilitare "SMS My Wind" )
Comporre una chiamata al numero 403020, e seguire le istruzioni vocali. Numero che potrebbe servire, in seguito, per una eventuale riattivazione del servizio.


ASPETTA, NON ANDAR VIA

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giovedì 18 settembre 2014

I dolcificanti non fanno ingrassare . Peccato che però........

http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2014/09/17/news/con_dolcificanti_artificiali_aumenta_la_glicemia-96001570/?rss


cucchiai argento con pillola dolcificante bianca e zucchero semolato bianco. paragone zucchero-dolcificante
Uno vale davvero l'altro?

sabato 10 agosto 2013

DISSERVIZI TELEFONICI E RIMBORSI. COME COMPORTARSI, QUANDO SI HA RAGIONE E QUANDO NO.

Un'altra battaglia Polidream-Assoutenti vinta!!!!

consumatore che grida al telefonino arrabbiato. con maglietta bianca polo e sfondo non riconoscibile
I consumatori stressati ed arrabbiati per i continui soprusi
In data 11 aprile 2013 l’AGCom, con la Delibera n. 23/13/CIR, ha accolto “in toto” la richiesta di un’utenza imprenditoriale (Azienda Agricola) che aveva lamentato ripetuti malfunzionamenti e l’interruzione del servizio telefonico, da parte di Telecom Italia, per due linee telefoniche nelle annualità 2009 e 2010, causando un notevole danno all’esercizio della stessa attività aziendale. L’azienda telefonica si è difesa, adducendo a motivazione del disservizio la circostanza che ilguasto in questione fosse causato da cavi telefonici interrati in un fondo privato, il cui proprietario negava l’ingresso onde poter effettuare la dovuta riparazione. Nel frattempo la Telecom, onde poter erogare un minimo di servizio, provvedeva a trasferire una delle due utenze su borchia GSM, addebitando all’azienda anche i relativi costi e fatturando tutto il relativo traffico, ovviamente anch’esso contestato dall’utente. L’Autorità ha ritenuto la spiegazione e il comportamento di Telecom assolutamente insufficiente e negligente, sia perché comunque l’operatore telefonico è tenuto ad offrire sempre il servizio e ad intervenire in tempo debito per la risoluzione di eventuali problematiche o guasti, sia perché nel caso di che trattasi l’interruzione della linea è stata lunga e addirittura ripetuta, e dunque l’azienda non ha messo in campo le giuste contromisure alternative per garantire il servizio all’utente. Per tutti questi motivi l’AGCom ha deliberato un indennizzo di euro 5.190,00 per la mancata fruizione del servizio ad una delle linee, pari a 519 gg., e di euro 1.850,00 per l’altra linea, a causa di ben 370 gg. di disservizio, calcolandolo tali indennizzi coi parametri della Delibera AGCom n. 73/11/CONS, che impone un risarcimento, nel caso di utenze “business”, di 10 euro al giorno per la mancata fruizione del servizio e di 5 euro al giorno per il disservizio telefonico. Infine l’’Autority ha anche accordato all’utente 100 euro per le spese sostenute per il procedimento.
scritta rossa keep cal senza m insanguinata. sfondo grigio e corona rossa
situazione paradossale di una calma apparente

Nella stessa data l’AGCom ha esaminato il caso di un’utenza mobile ricaricabile “business” (attività di parrucchiera), che lamentava la sospensione del servizio per 3 gg., che aveva causato l’interruzione d’esercizio, dato che a quella utenza la parrucchiera riceveva normalmente le telefonate di appuntamento dei clienti.

In tal caso l’istanza dell’utente è stata rigettata dall’Autorità perché non è fornita alcuna prova in merito alla segnalazione o al reclamo sul disservizio in questione, e dunque l’azienda telefonica non ha potuto mettere in campo alcuna contromisura in merito, nulla sapendo dell’esistenza dello stesso presunto disservizio.

Questa “piccola” sconfitta del consumatore in questione dimostra l’importanza della tempestività delle segnalazioni di qualsiasi disservizio, che possono e devono essere effettuate soprattutto grazie alle associazioni dei consumatori: in definitiva, se la parrucchiera fosse stata un’iscritta ad un’associazione consumerista, avrebbe saputo che una pronta contestazione le avrebbe dato diritto all’indennizzo.
(articolo tratto da Polidream.org)


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sabato 13 luglio 2013

Una Centrale a BioMasse dietro l'angolo. E noi la fermiamo!!

"Può il batter d'ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?"   (Conferenza di Edward Lorenz, 1972).

Per una volta partiamo dalla fine.

grafica di denuncia dei rischi delle centrali a biomasse. Scritta rossa su fondo nero ed immagini di bimbo, centrale a biomasse, prato fiorito
Il rischio per le future generazioni


        La Polidream-Assoutenti Foggia - Associazione Consumatori apartitica ed ambientalista - Resp.Le Avv. Ida CARTA , congiuntamente  al comitato "No Centrale a BioMasse Carapelle",-Pres.Te Dott.ssa Veronica Di Gaetano- e l'Associazione Culturale Experia di Carapelle - Pres.Te Dott.ssa Maria Rosa Ciavarella -, firma una diffida e preavviso di azione legale indirizzata ai Dirigenti ed all'Assessorato all'Ambiente della Regione Puglia, al Comune di Carapelle ed alla Provincia di Foggia settore ambiente, per fermare la realizzazione di una centrale a BioMasse nel Comune di Carapelle, Foggia.
Nella premessa della denuncia si legge :
"La responsabilità dirigenziale costituisce responsabilità pubblica insieme alla responsabilità civile, penale, amministrativa di cui all’art.28 della Costituzione. Infatti, la responsabilità del dirigente ai sensi dell’art.21 del dlgs.n.165/2001 come modificato dall’art.41 del d.lgs.n.150/2009 è costituita oltre che dalla responsabilità civile in violazione del principio del neminem laedere, dalla responsabilità amministrativa derivante dalla violazione degli obblighi di servizio."

Seguiteci, che ne leggerete delle belle.
Firma la petizione on-line.La porteremo a corredo della diffida-denuncia già presentata.


Sapete cos'è una centrale a BioMasse?
Ormai si è capito che, quando c'è da far mandare giù qualcosa di sgradevole (non sempre, a dire il vero) si usa ed abusa del termine BIO. O EcoCompatibile, o Green. Insomma, evocare qualcosa di "pulito" fa sempre la sua figura.
Dicevamo.
Cos'è una centrale a BioMasse.
Senza entrare in tecnicismi inutili, diremo che il "termine" BioMassa definisce una qualsiasi materia organica, con esclusione dei combustibili fossili e delle plastiche petrolchimiche.
Quindi già s'è capito, vero? Quel "qualsiasi" non preannuncia nulla di buono. E si, perchè una centrale a BioMasse ce la vendono come "pulita", ecocompatibile, rispettosa dell'ambiente e dell'uomo.
E di quel "qualsiasi", gli speculatori, ne approfitteranno?
Dietro un impianto a Biomasse spesso si nasconde un vero e proprio INCENERITORE, anzi termovalorizzatore, anzi CANCROVALORIZZATORE.
La possibilità che viene data a questi impianti di reperire la materia per alimentarsi, che in origine era 20 KM di raggio dall'impianto, ora può passare a 70 KM, rendendolo, di fatto, un inceneritore provinciale, con la possibilità di "importare" munnezza.
Ma vediamo cosa nasconde davvero la BioMassa.

"La sua definizione raggruppa una varietà estremamente eterogenea di materiali: può trattarsi, ad esempio, di cascami  dell'industria (leggete cosa sono i cascami industriali cascami), di legname da ardere, di residui di lavorazioni agricole e forestali, di scarti dell'industria agroalimentare, reflui degli allevamenti, oli vegetali, rifiuti urbani, ma anche specie vegetali coltivate per lo scopo, come il pioppo, il miscanto, ecc."
(tratto da WIkipedia).


piante verdi e pale eoliche in lontananza bianche. Montagne con foreste verdi
Energia alternativa e paesaggio
Nella regione si assiste a una sfrenata corsa alle rinnovabili. Manca, però,  una reale pianificazione energetica basata sui bisogni della popolazione  e regole per la localizzazione degli impianti.


Oltre cinquemila impianti per una produzione di 95,4 GWh.
Con queste cifre la Puglia è la regina italiana del fotovoltaico, e non solo. Sempre in questa regione si conta la maggiore potenza installata e la maggior produzione da fonte eolica nel Paese. Numeri imponenti e destinati ad aumentare; ma senza una pianificazione energetica,come dicevemo in precedenza.
Così, complici le autorizzazioni facili e i lauti finanziamenti, imprenditori locali e grosse aziende straniere (Tedesche soprattutto), hanno ingaggiato una vera e propria corsa all’oro per accaparrarsi suoli votati all’agricoltura e al pascolo e impiantarvi filari di pannelli solari o torri eoliche, trasformandoli, di fatto, in aree industriali.
Secondo i dati del Gestore dei Servizi Elettrici, la Puglia ha la maggiore potenza installata da fotovoltaico: 214,4 Megawatt (Mw) contro i 126,3 della Lombardia e i 95 dell’Emilia Romagna (dati dicembre 2009)

Eppure, il Piano Energetico Ambientale regionale (Pear) della Puglia conta di aumentare il contributo delle rinnovabili alla produzione di elettricità installando, tra eolico, fotovoltaico e biomasse, circa 5000 MW di potenza entro il 2016. E vi pare poco!!!
Cifre che farebbero pensare a un paradiso dell’energia pulita. Ma non è proprio così: le centrali termoelettriche che bruciano carbone, olio e gas producono ancora più del 90 per cento dell’energia elettrica consumata nella regione. Inoltre, sommando a questa produzione quella delle rinnovabili, la Puglia già nel 2008 faceva registrare l’86% di energia in più rispetto ai consumi. Un "discreto" surplus, quindi.
Il surplus viene esportato verso regioni meno "fortunate". Tutto ciò senza alcun vantaggio per i cittadini pugliesi che non ricevono sgravi sulla bolletta e con un impatto non trascurabile su paesaggio e agricoltura. Sotto i pannelli e intorno alle pale il terreno diventa sterile a causa delle zone d’ombra e all’uso dei diserbanti, che inquinano anche le falde, e i chilometri di cavi elettrici e cabine ad alta tensione per il trasporto dell’energia prodotta non sono certo un bel vedere.
disegni schema centrale a biomasse con scritte bianche su sfondo verde. biomasse nero e fiamme
Schema funzionamento Centrale a Biomasse
E' scandaloso che la Regione Puglia assuma un atteggiamento di supina sudditanza di fronte al colpevole diniego dei vertici dei grandi insediamenti industriali presenti sul territorio, consentendo loro di aumentare ulteriormente la produzione senza porre alcuna condizione sull’utilizzo delle migliori tecnologie per contenere l’inquinamento ambientale.
Ora, già questo basterebbe ad una mente sana e giusta a desistere dall'insediare un nuovo impianto di produzione di energia. E per di più inquinante.
Ma, cosa produce una centrale a BioMasse?
Quali aspetti positivi e negativi porta con se?!.
E vediamoli............

ASPETTI POSITIVI

 1) Business per i soci che sostengono le quote del progetto ed in particolare  per il 40% (capitale versato:18.000 €) da Caviro Energia s.r.l. (Faenza), per il 30% (capitale versato:13.500 €) dall’STC Group s.r.l. ( Forlì), la restante parte delle quote (30%) dovrebbe essere ripartita fra cantine e oleifici pugliesi (capitale versato:13.500 €) Elevatissimi guadagni tali da giustificare investimenti per 45 milioni di euro (somma prevista per la realizzazione del progetto);
 2)  Introito nelle casse comunali; 
 3)   Creazione di n° 35 posti di lavoro circa;

ASPETTI NEGATIVI 
polmoni in grigio e salute con scala valori in rosso.
Polveri sottili e salute
Le biomasse producono energia per combustione, che a sua volta produce vari inquinanti.
In natura nulla si crea e nulla si distrugge: tutto si trasforma.

1) I principali inquinanti prodotti dalla combustione sono: CO2, NOx, SO2, metalli pesanti come Torio, Uranio, Antimonio, Arsenico, Piombo,, polveri sottili, composti complessi come IPA, diossine, nanoparticelle ( PM 10 ma soprattutto PM 2,5-1 e 0,1), sostanze invisibili e inodori che rischiamo di respirare, inconsapevolmente, insieme all’aria (dott. Federico Valerio S.S. Chimica Ambientale, Istituto Nazionale Ricerca Cancro, Genova).
Le particelle emesse nell’aria, inoltre, viaggiano per diversi km di distanza, interessando anche i paesi limitrofi. 
2) Cancro: per inalazione le sostanze arrivano ai polmoni, dai polmoni finiscono nel sangue e dopo 60 minuti arrivano negli organi. Si crea,allora, intorno a queste particelle, uno stato di infiammazione poiché l’organismo le isola in quanto non è capace di eliminarle. Questo stato infiammatorio nel tempo può provocare patologie gravi come il cancro (prof. Stefano Montanari, ricercatore e scopritore delle nanopatologie);
3) Diabete di tipo I: le polveri vanno a fissarsi anche nel pancreas, la ghiandola che produce l’insulina (ormone che permette di metabolizzare grassi e zuccheri), con l’eventualità di una diminuzione della produzione d’insulina e possibile comparsa di diabete di tipo I. (prof. Stefano Montanari, ricercatore e scopritore delle nanopatologie).
4) Alterazioni legate all’apparato riproduttivo: queste polveri possono passare da madre a feto, provocando aborti e malformazioni fetali, mentre nell’uomo possono provocare sterilità dando una condizione chiamata “malattia del seme";
campo agricolo arato marrone con striscia carabinieri rossa e bianca
Campo coltivato inquinato. Addio produzioni agricole di qualità
5)  Rischi per la qualità degli alimenti:  le polveri emesse si depositano nel tempo sulle derrate alimentari coltivate nei campi, che a loro volta possono essere mangiate direttamente dall’uomo oppure dagli animali e, in questo caso, ritroviamo nella loro carne, per il meccanismo detto sopra, le stesse sostanze nocive (prof. Stefano Montanari, ricercatore e scopritore delle nanopatologie). Potrebbero essere contaminati dalle sostanze inquinanti anche gli ortaggi e la frutta, coltivati negli orti per cui i 5 reali siti, sono vocati, impedendo di fatto l’attribuzione dei marchi di qualità che è vanto di questo territorio, come previsto dall’art. 21, Dlgs 228, 18maggio 2001 che tutela:
 a) la tipicità, la qualità, le caratteristiche alimentari e nutrizionali, nonché le tradizioni rurali di    elaborazione dei prodotti agricoli e alimentari a denominazione di origine controllata (DOC), a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), a denominazione di origine protetta (DOP), a indicazione geografica protetta (IGP) e a indicazione geografica tutelata (IGT);
b) le aree agricole in cui si ottengono prodotti con tecniche dell'agricoltura biologica; 
c) le zone aventi specifico interesse agrituristico”.
E’ dunque evidente che i campi attorno a un inceneritore vengono gravemente danneggiati sia dal punto di vista ambientale che sanitario ed economico. D’altra parte è ben difficile fare sforzi per avere un’agricoltura di qualità legata al territorio se il territorio è sottoposto a nuove fonti di inquinamento, tra l’altro ben visibili da parte dei potenziali consumatori; le emissioni della centrale  non solo comprometterebbero la loro salubrità ma anche – aspetto per nulla irrilevante – determinerebbero un peggioramento, nei prodotti agricoli, delle loro qualità organolettiche e quindi un grave danno alle loro possibilità e capacità di mercato

Tutto questo solo se "rimaniamo" al buon senso.
Ma v'è dippiù.!!!
Anche dal punto di vista normativo, di legge, l'operazione "centrale a BioMasse a Carapelle" è carente.
Mancano autorizzazioni previste e analisi che impone il legislatore.

A) L’impianto si colloca a meno d 5km dall’inceneritore di rifiuti ETA spa (Gruppo Marcegaglia), in fase di ultimazione. La provincia di Foggia ha già due centrali termoelettriche a gas naturale (San Severo e Candela), le quali insieme già forniscono una potenza di circa 800MWe. Stessa potenza istallata per la produzione da impianti eolici.
Gli impianti previsti determinano un’alta concentrazione in un’area relativamente ristretta. Si dovrebbe, pertanto, ricorrere ad una VAS (Valutazione Ambientale Strategica) indispensabile quando l’impatto da valutare riguarda più strutture su un territorio e non il singolo insediamento, senza contare che tali interventi si realizzano in un’area in surplus energetico derivante da centrali a gas naturale ed impianti eolici; non sono considerati gli effetti di cumulo dell'impianto in oggetto con quelli già insistenti nel territorio così come prevedono le direttive europee e sanciscono le sentenze C-156/07, C-66/06, C-255/08, C-435/09 emesse dalla Corte di Giustizia Europea al riguardo.  
B) Non risulta prevista alcuna valutazione di impatto sanitario, VIS; molte sono quindi le evidenze che imporrebbero un'immediata sospensione delle procedure amministrative in corso per la costruzione dell’impianto di Carapelle allo scopo di riconsiderarne la dannosità per la salute umana in termini di rischi oncogeni, mutageni e di patologie diverse anche molto gravi, alla luce dei dati scientifici più attuali;
Insomma, c'è quantomeno da valutare meglio l'impatto della centrale nonchè la sua dislocazione. Insieme ai cittadini e per tutelare i cittadini.
E non contro di loro!!!!
La Polidream-Assoutenti ed il Comitato "No Centrale a Biomasse a Carapelle" hanno promosso una raccolta firme on-line - questo è il link No Centrale Carapelle - che trovate anche ad inizio post. Potrebbe sembrare un tema distante a chi è in una città lontana centinaia di Km. Ma non è così.
Firmare è un appropiarsi dei diritti civici di tutti.
E' un dire NO allo sfruttamento, per meri scopi economici, della salute pubblica.
Ed " Un battito d'ali a Carapelle può creare un uragano a Chivasso".
Siamo tutti collegati.
Tutti figli della stessa Terra.
Non lasciateci soli, perchè abbiamo bisogno del sostegno di tutti. 

Hanno parlato di noi:
 http://www.ilmattinodifoggia.it/news/cerignola-basso-tavoliere/2848/E--battaglia-alla-centrale-a.html

 http://www.quotidianodifoggia.it/articoli/primo-piano/una-centrale-alle-porte-di-foggia-ma-in-pochi-prot/#.UgZKPKzpym4

http://www.quotidianodifoggia.it/articoli/primo-piano/il-tavoliere-saccheggiato-dalle-centrali/#.UgZCHazpym4 

http://www.foggiaweb.it/ultimenotizie/foggia-e-battaglia-alla-centrale-a-biomasse-di-carapelle-che-fa-male-anche-a-foggia/

 http://letteremeridiane.blogspot.it/2013/07/il-tavoliere-saccheggiato-centrali-come.html

 http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2013/08/agricoltura-di-qualita-cancellata-per-produrre-energia-il-caso-di-carapelle-foggia/

http://vetrinaecologica.blogspot.it/2013/07/httpwww.html#links
   
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martedì 25 dicembre 2012

DISSERVIZI DA TELEFONIA E TV. RIMBORSI CONCRETI. LE STORIE

In questo post parleremo di RIMBORSI.
SE I DIRITTI VENGONO RISPETTATI..........
Rimborsi ottenuti dalla nostra Associazione Consumatori che, difendendo i diritti di chi si è stancato di subire disservizi da parte delle compagnie telefoniche -in questo caso si scriverà “solo” di Telecom, ma è applicabile a tutte le compagnie- ha affidato alle nostre conciliazioni paritetiche la propria tutela.
Sono CIFRE CONCRETE che i nostri associati hanno ottenuto, verificabili leggendo le immagini presenti nel post.
Facciamo solo un piccolo passo indietro.
In un articolo precedente, scrivemmo un post sui “Rimborsi automatici” applicabili ai disservizi da telefonia fissa, mobile e Tv e della fondamentale delibera dell' AGCOM, la 73/11/CONS, che aveva stabilito le tabelle di risarcimento, spianando ai consumatori la strada alle conciliazioni paritetiche ed alle vittorie.
E questo è il Link al post
Conciliazioni veloci, sicure, basate su protocolli d'intesa con tutte le maggiori compagnie. L'associato non ha altro da fare che denunciare, tramite l'associazione consumatori, il disservizio. Sarà poi un conciliatore professionista dell' Associazione che “tratterà” il caso davanti alle commissioni delle compagnie.

Mai più contratti non richiesti, malfunzionamenti del servizio, reclami inevasi ed inascoltati- sono obbligati a rispondere, pena pagare una cifra per il disservizio - mai più attivazione di servizi in ritardo oppure perdita di numerazione. Insomma, la delibera copre tanti disservizi (Leggete la tabella della Delibera nel nostro articolo precedente) con i quali chiunque di noi ha avuto a che fare in tutti questi anni. Causando, sicuramente, grandi arrabbiature e gravi disservizi.
Dicevamo......questa volta parleremo di “ casi reali”. Ossia Vi faremo conoscere le storie di risarcimenti di due nostri associati e di come sono andate a buon fine le nostre iniziative.

CASO 1

Un nostro associato lamentava il proprio nome scritto in modo errato sia sull'elenco telefonico “normale” - Pagine Bianche- sia sull'elenco Pagine Gialle. Ad ora, è stato discusso il disservizio sulle pagine Bianche, e per 6 anni consecutivi di errore, ha ottenuto 500,00 Euro, come da file allegato.
La delibera 73/11/CONS, all' art. 10, recita :”INDENNIZZO PER OMESSA O ERRATA INDICAZIONE NEGLI ELENCHI TELEFONICI PUBBLICI”.
Proprio in virtù di questo articolo, il consumatore ha già ottenuto ed intascato con assegno circolare, la bella cifra di 500,00 euro. E, per lo stesso disservizio ma nella categoria affari Pagine Gialle, l'importo si raddoppierà. Aspettiamo, quindi, la prossima conciliazione presso Telecom, per far ottenere il giusto indennizzo per questo grossolano errore, che ha portato anche una perdita d'immagine all' Associato Poildream-Assoutenti Foggia.

LA CONCILIAZIONE E' ANDATA A BUON FINE. LA TELECOM CI COMUNICA UFFICIALMENTE LA SOMMA DEL RIMBORSO PER IL NOSTRO ASSOCIATO: 500 EURO



CASO 2

Un nostro consumatore associato Polidream-Assoutenti FG, lamentava un errore su Pagine Bianche nell'indicazione del proprio indirizzo.
L'errore era la mancata dicitura della scala d'appartenenza del socio, accanto al numero civico.
Giacchè il palazzo nel quale abita è composto da varie “scale”, questo errore portava un disservizio non indifferente. Ma, anche se non fosse stata questa la situazione, l'indennizzo , come dicevamo precedentemente, è automatico. L'importante è che, nel momento dell'invio da parte dell'utente dei propri dati alla compagnia che gestisce gli elenchi, sia stata specificata la lettera della scala o comunque quel dato di cui lamentiamo l'errore.
E così, infatti, fu fatto dal nostro associato. Salvo non ritrovarla in elenco. Morale della favola, l'utente Polidream-Assoutenti FG ha ottenuto 150,00 euro d'indennizzo. Sempre come da immagine allegata verificabile.
LA SOMMA DEL RIMBORSO VIENE COMUNICATA DIRETTAMENTE IN ASSOCIAZIONE. 150 EURO PER AVER OMESSO LA "LETTERA DELLA SCALA".



Perchè insistiamo su questi punti!???

Perchè non conosciamo i nostri diritti. 

Perchè proprio dalla disinformazione nasce il nostro “accettare tutto” passivamente.

E le grandi aziende, questo, lo sanno. Benissimo. Tant'è che su nessun giornale cartaceo, in nessuna emittente televisiva, passò la notizia della delibera AGCOM- che è l'Athority delle Telecomunicazioni-. E questo è imputabile al fatto che le compagnie telefoniche ingrassano il mercato della pubblicità, ed ai network non conviene dargli contro. Si alleano contro i cittadini-consumatori, sperando di farla franca in eterno.
Quindi i nostri diritti, come accade sempre più spesso, sono barattati con vile denaro.
SCENE SEMPRE PIU' FREQUENTI
Le Associazioni Consumatori tutte, ma possiamo parlare meglio della nostra naturalmente, hanno il doppio compito di intraprendere azioni concrete a tutela degli interessi dei consumatori ma anche hanno il compito, fondamentale, di INFORMARE tutti i cittadini-utenti di servizi pubblici sui propri diritti.
Che, altrimenti, diverrebbero carta straccia.
Chi di Voi non ha subito disservizi legati al mondo delle telecomunicazioni?
Chi non conosce almeno un amico, parente, che ne ha subito altrettanto?!
Chi non ha mai imprecato davanti alla scortesia ed al menefreghismo di un call-center al quale prospettavamo un problema?
Beh, se fin'ora abbiamo ascoltato solo le “loro” voci, da questo momento in poi ascolteranno le NOSTRE.
E saranno potenti ed assillanti.
Supportate da informazione e dalla giusta ragione che ci devono!!!!
Per qualsiasi informazione, abbiamo un blog di riferimento all'indirizzo www.assoutentifoggia.com nel quale sono riportati i nostri recapiti. Seguiteci sia su FaceBook che sul Blog, perchè ne apprenderete delle belle.

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Darete una mano agli altri, a Voi stessi, e ci farete crescere come Associazione. Tutelandovi sempre meglio.
Perchè l'informazione è d'obbligo.
Ma la sua CONDIVISIONE fondamentale.
Un saluto a tutti dai responsabili della Polidream-Assoutenti Foggia.

Delegato Locale Avv. Ida CARTA
Coordinatore     Arch. Michele PIETROCOLA